LEGGERO BURNOUT
LGBT per i pigri
LGBT per i pigri
Siamo quattro musicisti milanesi con un passato così irrilevante che non serve nemmeno citarlo (forse meglio addirittura).
Niente tour, niente hit, niente storie da raccontare nei backstage.
Siamo nati ora. Siamo freschi. Siamo pericolosi.
Abbiamo preso le nostre chat WhatsApp, ci abbiamo trovato dentro ansie, ex che non rispondono, teorie finanziarie fallimentari, fantasie di riscatto, qualche audio imbarazzante e Leggeri BurnOut.
Le abbiamo trasformate in canzoni.
Il risultato?
Un progetto musicale tragicomico che suona come una seduta di terapia fatta col distorsore.
Rock, elettronica, punk, pop, jazz, blues e tutto ciò che ci passa per la testa.
Non siamo qui per piacerci. Siamo qui per dire tutto quello che non si dice, con testi che sembrano meme emotivi e riff che funzionano meglio di uno Xanax.
Se cerchi coerenza, ascolta le solite band.
Se cerchi verità scomode su base danzereccia, benvenuto.
Questa è casa LGBT 🏳️🌈
Ah e se non ti piace cambia canale e non rompere i coglioni.
(male)

“Un brano che ritrae il disagio contemporaneo nelle chat, tra ironia e realtà.”

“Si affacciano per la prima volta sulla scena i Leggero Burnout una band decisamente particolare che fa dell’ironia il proprio marchio di fabbrica, qualità di cui oggi si sente davvero il bisogno.”

“Il testo è indubbiamente il fulcro di questo lavoro: definire l’approccio “carino” sarebbe un eufemismo riduttivo. Siamo di fronte a una scrittura irreverente, eccessiva, un flusso di coscienza che mescola conquiste da record, riferimenti medici surreali e citazioni videoludiche. Ho dovuto ascoltare il brano tre volte per cogliere davvero tutti i dettagli nascosti in questo delirio narrativo, che spazia dal politicamente scorretto all’assurdo puro senza filtri. C’è una sfacciataggine di fondo che colpisce e che non lascia indifferenti, e che piace, piace davvero.”